giovedì 24 settembre 2015

La valigia in soffitta.
Storia della città di S. Ninfa
 di Rosario Guzzo

Narratore (tipo strano):...La valigia in soffitta racconta la storia di come è nato il nostro paese S. Ninfa  nei primi anni del 1600.  Perchè la valigia in soffitta? questo dovremmo chiederlo a chi ha scritto il copione.( guardando il publico) Voi una valigia in soffitta c'è la avete? Probabilmente no! Semplice, non avete la soffitta.   La nostra storia inizia la sera del 14 gennaio del 1968 quando ancora esistevano le soffitte (ridendo esce di scena)

Scena 1 ... ambiente: una stanza arredata stile 900  sullo sfondo si vede una scala che sale verso il piano di sopra a giorno, qualche quadro ecc.  SI APRE IL SIPARIO

(un bambino attraversa il palco gridando)  mamma mamma guarda cosa ho trovato dentro la valigia di cartone(mosra un ritratto)  la madre guarda.

Gaetano:........     ma chi è quella bella ragazza della foto?
Mamma:  ..........   chi è? e chi è! bo!!!(gira la foto e legge cosa c'è scritto dietro) Poi questa non è una fotografia è
                              un quadro ( con tono di rimprovero) Ma come puoi fare sempre a mettere cose in mezzo, io
                  lavoro tutto il giorno ,   devo sempre mettere in ordine io, poi non parliamo di tuo padre , quello                                    non si toglie neanche le scarpe quando rientra.( si ferma osserva il quadro, lo gira ) ma dove lo hai                                   trovato, io non l'ho mai visto(guarda con attenzione e legge quello che c'è scritto dietro) "1786,                                    aspetta aspetta, 1786 miii ma questo è antico. Vai a prendere la valigia e vediamo cosa c'è ancora.
 Gaetano:.........    si, però tu non è che poi mi dai uno scoppolone se la vado a prendere, perche è piena di                                                                                                                provolazzo.......
Mamma :.........   sbrigati (continua a passeggiare guardando il quadro)( intanto arriva  Gaetano con una grossa                                      valigia impolverata)
Gaetano: ...............   mamma è pesante aiutami.
Mamma:  ..............   e come puoi fare, lo vedi, questo perchè  mangi  poco...... dai vieni che ti aiuto.( mette la                                         valigia sopra il tavolo, la spolvera e la apre , prende dei fogli di carta  e legge a voce alta)Gihel-                     zia,                   Bamtah, Rahal al merath, Menzil- sandi, Birrpthah.....  ma chi è arabo cosa vuol dire.
                  Questo  foglio è di una certa importanza: RE Ruggiero, Giovanni Griffeo INPERATORE FEDERICO                                     2° 1243 (con tono magistrale) confermo la donazione nei confronti dei sig: De Stefani del territorio                                     che si estende dal fiume beli'ce fino alla regia foresta. 
Gaetano:............ mamma cosa vuol dire ciò?
 Mamma :........ e chi ci capisce. (intanto si sente aprire la porta)
Gaetano: .......... papà , papà vieni guarda cosa ho trovato ni li tetti morti.(lo prende per una mano e lo tira)           Papà o Rosario :.......... Aspetta non tirare fammi togliere il cappotto(toglie il cappotto e lo appoggia su una sedia) ( si dirige verso la moglie)
Mamma o Anna: ..........te le sei tolte le scarpe che sei tutto infangato!!! Moru lu cappottu 'ncapu la seggia misi!!L'attacca panni, l'attacca panni ; minicuna ha la testa dura , u ni lu vo capiri che non ne posso più di combattere con voi!!!
Rosario: .......... E chi è , fuori c'è un freddo... che gela pure li pila di ..... ba lasciamo perdere.(si avvicina alla stufa e si riscalda le mani)
Anna: .............. allora non mi sono capita... li scarpi ..devi toglierti le scarpe che sono piene di fango.
Rosario................. ma, chi ti muzzicaru li vespi....... sempre arraggiata, rilassati.(si avvicina al tavolo e guarda la valigia) ba,ba,ba ba  ( con tono sarcastico) cosa fai leggi?  vuoi addivintari allittrata?( guarda la polvare della valigia) E poi sarei io  il lordo della  famiglia; sta valigia quantavi chi un si pulizia.. di quannu vinni  Garibaldi?
Anna :.......... prima ,prima ancora.
Rosario........: prima ancora? Allora il provolazzo sempre lo stesso è.
Anna :.......... senti , ma questa valigia lo sai a chi appartiene.
Rosario: ......... bo!!  e che ne sò, ma dov'era messa.
Anna : ........... nel solaio.
Rosario:.........  nel solaio, perchè noi abbiamo un solaio?
Anna: ..........  Ecco lo vedi , non conosci neanche la tua casa.
Rosario:.........  Ed io che ne sò, da quando ci siamo trasferiti da Palermo non ho avuto il tempo di girare tutta questa vecchia casa.
Anna:  ...........  ti ricordo che sono trascorsi cinque anni, e non cinque giorni.
Rosario:.................. Mii come passa il tempo.... e allora cosa hai trovato!
Anna:...............   non ci capisco niente, sembrano essere vecchi manoscritti in arabo, addirittura del 1200,1600 , roba antica.
Rosario: .......                      (con aria da gradasso) e lo so , io appartenga ad una famiglia di antiche e nobili radici
Anna.   ...........  Antiche e nobili radici....... un ci ni calari chiù.
Rosario:...........      (prende alcuni fogli e legge) 4 giugno 1603  in mia presenza notaro Arcangelo Catania- sono convenuti i sig. Guglielmo Graffeo, figlio secondo genito  di goffredo venditore, e il sig. don Adriano Papè principe di Valdina  compratore..... Ma questo è un atto publico.
Anna: ...........      (prende un altro foglio) 1605 notaro Rallo di Partanna.... don Adriano Papè vende a don Luigi Arias Giardina.
Gaetano:.............        Papà ma sono tutti parrini, don Luigi ,don Adriano......
Rosario:...........no... prima si diceva sempre così.
Anna:...............Dalla piana di castelvetrano, Rabinzeri, Tremoli, Diesi, Bartolotta, Buturro, Torelli.
Rosario:..........(prende un altro foglio) DISPACCIO REALE  -  senti senti dispaccio reale------ Si  dà facoltà al sig.  don Luigi Arias Giardina di potervi fabbricare, case, aprirvi piazze e vicoli nel territorio da nominare  come S: NINFA. 1614. tu hai capito di cosa si tratta?
Anna:............no!
Rosario:........... come non hai capito, tu sei cittadina vieni da Palemmo,.... grande città.
Anna:................ Statti calmo, perchè anchio nella mia famiglia ho avuto una parente che si sposò con un tizio di Partanna addirittura nel 1700  brutta storia.
Rosario:......... come brutta storia, che cosa è successo.
Anna:....... sugnu maritata e nun sugnu maritata! Sugnu maritata e sugnu schetta! così diceva la mia povera zia. Ha chi vita disgraziata.
Rosario:........ ma chi 'mprapocchi, sei umbriaca di provolazzo?
Anna:........... lasciamo stare , lasciamo stare.
( entra un personaggio strano , mentre la scena si ferma) La storia a cui si riferisce Anna è narrata dallo storico Ciccio Saladino nel libro " storia di un delitto" cum veneno malo propinato  tragedia successa a Partanna tra Giovanna Vespa e Antonio Granozzo  suo marito.nel 1701.( esce di scena guardando il publico)
Gaetano:.......Papà io ho capito, sono fogli di storia.
Rosario:....... si.... storia di lu me paisi(prende la mano della moglie e del figlio) questi sono i documenti della storia di S. Ninfa ....... lu me paisi.Dovete sapere che Luigi Arias Giardina gitto le  fondamenta di questo grande palazzo.
Anna:.......... Fame ne avete? Ho preparato lenticchie con la carne di maiale e li cucciddati.
Rosario:..... boni su.(intanto Anna prepara e armeggia in cucina , Rosario prende Gaetano sulle ginocchia) devi sapere che don Luigi Giardina è stato uomo di grande importanza e di intelligenza fuori dal comune.Ha fatto costruire L'ospedale, la chiesa di S. Orsola(lu pugatoriu), il convento di S. Anna e tutte le strade di S. Ninfa.
Anna:........si, non dimenticare che don Luigi era palemmitano; Poi S. Ninfa è sepolta nella cattedrale di palemmo(intanto prepara la tavola, prende il pane, il vino, formaggio ecc.
  Narratore:......            ,.. si abbassano le luci, si cambia scena)
Le notizie che aabbiamo raccontato si trovano nel libro..............di Antonio de stefani e Mariano Accardi in......"storia del paese di S. Ninfa".
Mentre James Watt inventa la macchina a  vapore, mentre si perfezionava la prima macchina calcolatrice, viene publicata la prima enciclopedia, finisce la guerra dei sette anni, nel 1786 tre anni prima che scoppiasse la rivoluzione francese , nel piccolo paese di S. Ninfa venne  si  consumava un atroce delitto . "   Senti, all'86 chi succidiu, a li 4 di marzu, 'o piccaturi, una donna maritata chi patiu pi' un'offenniri a Diu nostru signuri. E si mi aiuta l'intellettu miu vi lu cantu lu fattu o miei signori"  (ridendo , si apre il sipario e canta I just called..........)
 La storia di Rosa
La storia che
Racconterem
E’ storia vecchia che è accaduta un tempo qui
Una ragazza chee
Era bella ma
Aveva amanti
che cambiava ogni dì
--Cercava si
un uomo che
la capisse e l’amasse si
senza chiederee
tutto quello che
aveva fatto ne il perché
RIT.
E si sposò con un uomo onesto
E anche lei cambiò il suo mondo
Diventò onesta e rispettosa
Dimenticando il suo passato ella cambiò.
Ma la gente che
L’aveva amata
Non accattava il suo coraggio e ci provava.
Una notte che
Ella dormiva
Sfondarono la porta e alla sua vista l’aggredirono.
Lei non voleva
Voleva salvare
La vita sua e quella del suo uomo.
Ma loro no
No non capirono
Con cento di coltello l’ammazzarono.
(entano due personaggi)
Ciccio:………Ah chi bedda fimmina chi è Rosa,….io dovrei essere al posto di Giuseppe.
Vito:………..accussì quannu passi pi la via S. Anna ‘mpinci cu , li corna a li robbi stinnuti.
Ciccio:……Ma cosa dici vuccazza fradicia … chissa appena si marita fimmina d’onuri diventa.
Vito:……. Ora no! Cu nasci tunnu un po’ moriri quatratu..  E po si dici di  porci la muzzina e di l’omini l’ereddtà.
(entrano altri due personaggi)
Zia Nedda:….. dicinu chi li so amanti ci ficiru pi rialu lu comò di la stanza di lettu.
Zia Franca:……..Ma chi dici comu li sa tutti sti cosi tu.
Zia Nedda:…..li sacciu li sacciu.
Zia Franca:….. Tu parli sempre a sganga ficara.
Zia Nedda:………Zittuti un mi fari parlari.
Zia F:……….Perché cosa hai da dire.
Zia N:…….Io… potrei scrivere un libro con quello che so.
Zia F:….Ba!…Senti senti.. Bonu statti zita, videmuni stu matrimoniu.
Marcia nuzuale……………..(entrano gli sposi con le famiglie)(nel tragitto tutti parlocchiano tra di loro)
(lo sposo entra con passo deciso e pieno di orgoglio, la madre con la faccia di chi è raegnata a portare una croce…… La sposa entra con orgoglio e passo deciso. I genitori sono fieri di portarla all’altare.)
Suona la campanella…………….entra il prete
CANTA……
Nella mia chiesetta piccola così
Con tanta bella gente a celebrare
E una donnina piccola di età
Che si vuole vuole maritare
-C’è un omino piccolo così
che torna sempre tardi da zappare
e un cuore grande per amare.
Sposo.
__Rit: Amore mio non devi stare in pena
questa vita è una catena
qualche volta fa un po’ male
guarda come son tranquillo io
e ti assicuro che ti conosco

con l’aiuto del buon Dio
stai attenta a non sbagliare
a non sbagliare, a non sagliare:
Prete:….Io sono un prete ormai anziano
Ho visto molto nella mia vita
Ma un contratto così d’amore
Non mi è ancara capitato
Non mi è ancora capitato
Sposa:…. E son venuta qui a maritarmi
In mezzo a tanta gente senza vergogna
Questo amore piccolo così
Ma tanto grande che mi sembra di volare
E più ci penso e più non so aspettare
Rit. Sposa………..
Za N:……….(rivolta alla za F. mentre il prete sistema l’altare)
Talia talia quante persone, la curiosità,…..tutti pizzuti e poi mi sembrano tanti sanculotte
Za F…………..ma sti zannnarii ti li ‘nzignasti ‘nfrancia?
Za N:……..ma quali francia, chiddi tagghianu li testi
Za F:………a tia ti avissiru a tagghiari la testa,……….un dicu la testa ma sa linguazza fradici un curpiceddu mali un ci ni facissi.
Za N.:…………Perché tu cosa vorresti farmi credere che non sai niente di questa storia? Di quanti amanti appi ad aviri na picciuttedda accussì nica prima di maritarisi?
Za F.:………Si, pi verità haiu saputu tanti cosi ma,…chi bò cosi di picciotti.
Z N.:…….cosi di picciotti, puru cu chiddi maritati!
Za F.:……Cu omini maritati? Moru chi briogna( si fa la croce più volte…….con voce intrigante) e cu fussiru sti omini maritati!
Za N.:……..cu fussiru …un ti lu pozzu diri.
Za F.:……….chi fa prima etti la petra e po’ ti tiri la manu? …….aspetta aspetta tu troppu cosi sa: un ne chi tò maritu fussi statu…………
Za N.:……..zittuti , vuccazza fradicia… a tia avissiru a tgghiari la lingua…..chi lu vo fari sentiri a tutti.

Za F.:……..Moru chi staiu sintennu. Cosa odono le mie orecchie.Moru chi petra di l’ariu.

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